La (vera) gioia del cibo

la (vera) gioia del cibo

Rory O’Connell, due volte premiato come Ireland’s Chef of the Year, è il fondatore, insieme alla sorella Darina, della Ballymaloe Cookery School, una delle scuole di cucina più quotate al mondo. Anche da questa esperienza nasce La gioia del cibo, il bellissimo libro edito in Italia da Guido Tommasi, sempre sul pezzo.

La scuola di Ballymaloe di Shanagarry – località non lontana da Cork – esiste fin dal 1983 e si trova immersa in una proprietà di quaranta ettari in cui il giardino sfuma in una vera vera e propria fattoria con orti, campi, piccolo allevamento, il tutto in regime biologico. Tantissimi i corsi organizzati: da quelli con certificazione professionale di dodici settimane full immersion a quelli di poche ore o dedicati ai bambini.

Mr. O’Connell è un po’ oltre i sessanta; è nato – in una nidiata di nove figli – nel minuscolo villaggio di Cullahill, contea di Laois. Dopo esperienze, non sempre facili ma assai formative, a Londra – delle quali possiamo leggere alcuni divertenti aneddoti nel libro – Rory ha lavorato anche presso il prestigioso Le Manoir aux Quat’Saisons, nell’Oxfordshire e con Alice Waters nel suo mitico Chez Panisse, in California.

Personaggio amatissimo in Irlanda e svagata star televisiva, è considerato un vero pioniere della cucina a chilometro zero, con la capacità di reinventare la cucina tradizionale irlandese, britannica in senso lato e francese in un modo tutto suo. Un guizzo sorprendente qui, un ingrediente inaspettato là, con sempre ben presente la stagione, la qualità massima degli ingredienti, il bilanciamento tra sapori, ma anche la fattibilità di un piatto.

la (vera) gioia del cibo

I suoi libri sul mercato al momento sono tre: Master it; Ballymaloe Cookery Course, una sorta di manuale/libro di testo nel quale si possono trovare «1175 recipes, 370 variations and more than 100 basic skills» e Cook Well, Eat Well, Cookbook of the Year nel 2017. Che in Italia – grazie, come dicevamo, a Guido Tommasi – possiamo sfogliare con il titolo di La gioia del cibo.

E vi assicuro che farlo è un vero piacere. Oltre trecento pagine delle più disparate ricette, aneddoti e disegni di pugno dello stesso Rory che, in totale assenza di fotografie, rendono questo libro (di cucina e non solo) una vera chicca.  

Il susseguirsi delle ricette è casuale, spiritoso, gioioso, colorato. Dal Posset di more e geranio odoroso all’Eglefino alla griglia con aïoli all’aglio nero passando per una scheda con consigli su come apparecchiare la tavola che da argomento “frivolo” sfuma delicatamente in considerazioni che, se non fossimo su un sito di cucina, potrei serenamente definire “politiche”.

Dalle prugne al forno con melassa di melagrana alla barbabietola con fiori di sambuco, dai tortini di carote e halloumi alle robuste crocchette di sanguinaccio al Cheddar e salsa di mele. Senza dimenticare la spalla di agnello arrosto, la torta al cioccolato, il pollo brasato al limone, le pere poché al cardamomo e cioccolato, i lime sottaceto, gli gnocchi di ricotta con finferli, la minestra di cipolle e cavolo riccio, la salsa al caramello e agrumi.

la (vera) gioia del cibo

E poi la scelta della candela più adatta per una serata romantica; i pic nic di famiglia e l’ode ai boschi di noccioli che circondavano la casa d’infanzia. Nonché le più diverse e ben amalgamate ispirazioni raccolte durante i tanti viaggi in giro per il mondo. C’è da leggere. Molto. Da imparare, da rifare, da trarre ispirazione. Trenta euro spesi benissimo.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!