I cavolfiori sono forse gli ortaggi invernali più belli. Quelli viola anche di più. La loro stagione va dal tardo autunno ad aprile, più o meno. Lo so che, volendo, sono disponibili tutto l’anno, ma perché non lasciare la ribalta dell’estate a pomodori e peperoni e godersi ora quello che di meglio offre il periodo?
Cento grammi di cavolfiore viola (cotto) apportano poco più di trenta calorie, ma molti sali minerali e vitamine del gruppo A e B, che possono aiutare il sistema immunitario. E poi ci sono gli antociani, responsabili del colore rosso/rosa/viola/blu nei vegetali – sia frutti, sia foglie – che hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti aiutando a combattere gli infidi radicali liberi.

Quindi, se vi capita di trovare al mercato questa meraviglia violetta, non esitate a portarvela a casa. Anche perché fa davvero un gran scena, anche in una modesta insalata. Ancor di più in un piatto come questo, cucinato con l’idea che il contrasto di colori sia importante quanto il sapore.
Senza grandissimo sforzo. La semplicità prima di tutto, tanto che gli gnocchi di patate e il formaggio di capra abbinati alla verdura lo rendono tranquillamente un piatto unico.

Gnocchetti su crema di cavolfiore viola
Per 4 persone
500 g circa di patate farinose (4 patate medie)
semola di grano duro rimacinata finissima
1 tuorlo
sale
500 g circa di cavolfiore viola (solo le cimette; il torsolo si può conservare per un minestrone)
75 g circa di formaggio cremoso di capra
¼ di cipolla bionda
brodo vegetale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 noce di burro
2 cucchiai di aceto di vino bianco o di mele
due noci di burro, timo e prezzemolo freschi
Lavate bene le patate aiutandovi con uno spazzolino, quindi cuocetele in acqua non salata, con la buccia, fino a che saranno morbide.
Nel frattempo lessate al dente le cimette di cavolfiore in acqua leggermente salata e leggermente acidulata con aceto di vino bianco o di mele (serve per mantenere il più possibile il colore viola). Scolatele e tenetele da parte.
Quando le patate saranno cotte, scolatele, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate lasciandole cadere direttamente sul piano di lavoro, possibilmente di marmo. Lasciate raffreddare completamente.
Nel frattempo scaldate il brodo vegetale (circa 1 litro). Tritate grossolanamente il cavolfiore e la cipolla. Lasciate appassire quest’ultima in olio e burro, quindi aggiungete il cavolfiore e coprite di brodo, lasciando poi sobbollire dolcemente.
Formate gli gnocchi: aggiungete il tuorlo alle patate, unite un pizzico di sale e una manciata di semola. Lavorate inizialmente con una forchetta e poi con le mani aggiungendo via via altra semola fino a che l’impasto comincia a prendere consistenza. Non eccedete.
Dividete l’impasto in 4 parti, lavorate ancora brevemente ogni parte, dividetela ulteriormente in 10 parti e formate 10 palline grandi come una noce con le mani infarinate. E così via… man mano che sono pronti, adagiate gli gnocchi su un piano cosparso di semola.
Scaldate abbondante acqua salata per gli gnocchi.
Nel frattempo lavorate il cavolfiore con il frullino a immersione per ottenere una crema. Se desiderate che sia particolarmente fine e liscia passatela anche con un setaccio. Allontanate dal fuoco e aggiungete il formaggio di capra a tocchetti mescolando fino a che non sia completamente sciolto. Non dovrebbe servire sale, ma assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto.
Fate fondere velocemente il burro insieme alle erbe aromatiche tritate per condire gli gnocchi.
Gettate gli gnocchi nell’acqua sobbollente.
Versate un mestolo di crema di cavolfiore in ogni piatto, scolate velocemente gli gnocchi appena vengono a galla e disponeteli su ogni piatto. Condite con il burro fuso alle erbe e, se piace, un’altra fettina di formaggio di capra. Servite immediatamente.
