Un’altra versione della crema di zucca. Eh sì, la stagione la richiede. È facilissima e si può personalizzare. Lo Speck può essere sostituito da pancetta o guanciale, ma, secondo me, il leggero sapore di fumo che contraddistingue questo salume, è il quid di brio che serve a una crema altrimenti molto delicata. L’olio di semi di zucca è, invece, solo decorativo, quindi se non lo trovate – ma io lo consiglio, perché non è affatto male anche in altri piatti (e fa pure bene) – ne potete fare a meno.
Se volete sapere qualcosa in più sulle zucche in generale (ce ne sono migliaia, comprese quelle ornamentali) potete sfogliare il numero del novembre 2020 dell’Orata Spensierata Digest, ma una cosa ve la dico adesso.
Se avete a che fare con una zucca un po’… scialba – come quelle gialle che trovo qui, che hanno poco a che vedere con le toste zucche verdi mantovane che sono le mie preferite – arrostitela. Non stufatela, non aggiungetela semplicemente alla vostra minestra, risotto o crema, ma prima tagliatele a fette e arrostitela in forno, oppure, a cubetti, in padella.
Se avete voglia di altre ricette di primi piatti con la zucca potete guardare questa vellutata oppure quest’altra crema dove la zucca sposa le carote.

Crema di zucca (un’altra)
Per quattro persone:
650 g di polpa di zucca pulita da scorza, semi e scarti
1 grossa patata
1 grosso cipollotto bianco
1, 5 l di brodo vegetale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva + un po’
1 noce di burro
1 cucchiaio di fecola di patate
2 cucchiai di Vernaccia giovane
2 cucchiai di yogurt bianco intero
sale
pepe bianco
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
Speck dell’Alto Adige Igp a piacere
4 cucchiaini da tè di olio di zucca
semi di semi zucca
Sbucciate la patata e riducetela a dadini. Fate lo stesso con la zucca. Affettate sottilmente il cipollotto.
Scaldate il brodo vegetale. Forse non servirà tutto, ma sempre meglio averlo a portata di mano che trovarsi senza a metà cottura.
Per prima cosa versate un pochino (poco davvero) olio in una padellina. Se vi piace potete mettere anche uno spicchietto d’aglio sbucciato e schiacciato con la lama del coltello. Fate scaldare e gettate i dadini di zucca. Salate e pepate leggerissimamente e fate saltare a fuoco abbastanza vivo. Chiudete con un coperchio e lasciate che la zucca si “arrostisca” senza aggiungere acqua. Non ci vorrà molto, ma i cubetti si devono colorire e diventare tenerissimi. Schiacciate la zucca con una forchetta e tenetela pronta.
In una casseruola scaldate il burro e l’olio extravergine di oliva, gettatevi cipollotti e patate e scaldate il tutto a fuoco dolce mescolando per circa 10 minuti. Sfumate con la Vernaccia e fate evaporare.
Aggiungete la zucca, cospargete di fecola e mescolate bene. Quando la fecola sarà stata assorbita coprite con il brodo vegetale bollente. Chiudete con un coperchio e lasciate sobbollire sempre a fuoco molto dolce, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo via via il brodo che serve – sempre bollente – per circa 20 minuti.
Nel frattempo tagliate lo Speck a dadini o striscioline a piacere: possono essere solo una piccola decorazione o diventare un saporito elemento della crema, come preferite voi. Rosolate comunque lo Speck in una padellina dal fondo spesso (possibilmente la stessa in cui avete arrostito la zucca, che poi pentole e padelle vanno lavate!) senza aggiungere condimenti; deve essere ben colorito, ma ancora morbido e non bruciato. Quindi state sul pezzo, senza distrarvi.
Quando la minestra è pronta allontanate la casseruola dal fornello e passate il tutto con il frullino a immersione aggiungendo lo yogurt, un pizzico di sale e poco pepe bianco macinato al momento. Ecco fatta la crema.
Versatela crema in piatti – o ciotole – individuali, aggiungete lo Speck, qualche semino di zucca e, in ultimo, un cucchiaino per ciascuno di olio di semi di zucca.
Servite immediatamente.
