Torta di ricotta semplicissima

torta di ricotta semplicissima

Una torta di ricotta di una semplicità disarmante, di quelle che ti fanno dire ma perché non ci ho pensato prima?! Casalinga, di quelle che non fanno scena, non riescono nemmeno tanto bene in foto, ma piacciono a tutti.

Ed è sicuramente una torta che potrebbe essere tipica di diverse regioni d’Italia, dal Centro al Sud, fino alle isole. E sicuramente lo è, con tutte le varianti del caso. Chi ci aggiunge l’uva passa, chi scaglie di cioccolato, chi miele. Più zucchero, meno farina, magari scorza d’arancia invece di quella di limone; una goccia di rosolio o di acqua di rose, un zic! di più esotica vaniglia. Ci sta tutto.

Il punto è che è facilissima – ci vuole moooolto di più a descriverla che a portarla in tavola ed è davvero impossibile da “sbagliare” – e che si può fare per tutto il periodo in cui c’è la ricotta. Di pecora, ma anche di vacca ve bene. Zucchero di canna finissimo (che, secondo me, dà un profumo migliore), ma va bene anche il semolato bianco.

L’unico accorgimento: preparare la ricotta al meglio delle sue possibilità.

Se, poi, volete altre ricette di torta alla ricotta (un filino meno semplici), fate una ricerca per parola chiave qui nell’archivio.

Torta di ricotta semplicissima

Torta di ricotta semplicissima

Per una tortiera da 20 centimetri

400 g di ricotta di pecora freschissima

3 tuorli

3 albumi

100 g di zucchero di canna finissimo

50 g di farina di grano tenero

scorza di limone

1 pizzico di sale

Prima operazione, fondamentale: far asciugare un po’ la ricotta.

Adagiatela in un colino –  non di metallo – a maglie fittissime (eventualmente rivestitelo con una garza prima di metterci la ricotta) e sistematelo sospeso sopra una ciotola. Riponete in frigorifero e lasciate colare tutto il siero possibile. Anche per una notte, se avete tempo.

Seconda operazione, altrettanto fondamentale: setacciare accuratamente la ricotta. Per qualsiasi ripieno o dolce il risultato sarà migliore. Utilizzate il medesimo colino in cui l’avete lasciata colare. Lavorate con una spatola di silicone e passatela bene bene. Raccogliete il tutto in una ciotola.

Aggiungete i tuorli e la scorza di limone grattugiata e il pizzico di sale.

In una ciotola gemella raccogliete invece gli albumi.

Intanto accendete il forno, portatelo a 170° in modalità ventilata. Prendete un foglio di carta forno, bagnatelo, strizzatelo e rivestite la tortiera, meglio del tipo apribile.

Ora lavorate la ricotta con i tuorli e la scorza di limone fino a ottenere una crema, usando la solita spatola. Lavorate gli albumi con una frusta elettrica aggiungendo via via lo zucchero. Gli albumi non devono montare a neve; dovete ottenere una crema fluida.

Aggiungete la farina – setacciata a sua volta molto accuratamente – alla ricotta, mescolate e poi unite gli albumi. Amalgamate con movimenti dolci dall’alto verso il basso.

Versate nella tortiera. Infornate per circa 45 minuti. Non aprite il forno durante la cottura; non c’è lievito, ma gli sbalzi di temperatura possono far formare delle “bolle”, “gobbe”… chiamatele come volete, che non pregiudicano il sapore, ma non son belle da vedere.  

Spegnete il forno, apritelo parzialmente, sfornate dopo una mezzoretta. Poi sistemate la torta sul piatto di portata e aspettate che si raffreddi completamente. Servite a temperatura ambiente, non mettetela in frigo nemmeno se avanza (avanza?), ma conservatela nel piatto, coperta da pellicola per alimenti.

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