{"id":2708,"date":"2026-10-28T18:13:57","date_gmt":"2026-10-28T18:13:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2708"},"modified":"2026-10-28T18:13:57","modified_gmt":"2026-10-28T18:13:57","slug":"minestra-di-cavolfiore-e-batata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2708","title":{"rendered":"Minestra di cavolfiore e batata"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La batata, o patata dolce, si coltiva in Italia fin dal XVII secolo. Ma, fino a tutti gli anni \u201970 del XX, a casa mia era considerata una specie vegetale strettamente ornamentale. La chiamavamo <em>patata americana<\/em>, che \u00e8 una dicitura riconosciuta e ancora utilizzata, come se le &#8220;altre patate&#8221; venissero da qualche altro luogo che non fosse l\u2019America! Eh, lo so\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vabb\u00e8, comunque, succedeva che, ogni anno, pi\u00f9 o meno a fine ottobre, facevano il loro ingresso in cucina \u2013 da sempre il luogo preposto a miscugli ed esperimenti \u2013 due o tre patate dolci, che venivano <strong>infilzate con spiedini <\/strong>di legno e sistemate sospese su barattoli dall\u2019imboccatura larga (conservati di anno in anno allo scopo) pieni d\u2019acqua in modo che facessero radici da un lato e sparassero dall\u2019altro una cascata a crescita velocissima di bellissime foglie a cuore, ricadenti dai pensili e dal frigorifero. Che ricordi io duravano fino a primavera, quando, evidentemente esaurite le sostanze nutrienti del tubero, il tutto veniva archiviato fino all\u2019anno seguente. Nessuno si \u00e8 mai sognato di mangiarle. Troppo esotiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure la batata arriv\u00f2 in Europa gi\u00e0 con la prima spedizione di Colombo e non fu nemmeno guardata con il sospetto riservato alla patata, ma, anzi, i marinai e poi i coloni se ne cibarono subito, trovando i tuberi della batata migliori \u2013 in effetti sono pi\u00f9 teneri e pi\u00f9 dolci \u2013 di quelli della patata. Ovviamente <strong>era coltivata da millenni<\/strong> (si pensa almeno cinquemila anni) tra Messico, Venezuela e i Caraibi, sull\u2019isola di Hispaniola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi tentativi di coltivazione in Italia della radice tuberosa della <em>Ipomea batatas<\/em>, della famiglia delle Convolvulaceae \u2013 mentre le patate sono delle Solanacee, sebbene entrambe appartengano alla grande famiglia delle Solanales \u2013 risalgono al XVII secolo, nel <strong>Giardino di Boboli a Firenze<\/strong>, per impulso del Granduca Ferdinando II. Quello che sostenne Galileo, che fond\u00f2 la prima accademia scientifica italiana e sempre quello che raccoglieva cultivar antiche e specie rare di moltissime piante e allevava pulcini dentro la prima incubatrice mai realizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tentativi meno\u2026 ducali e pi\u00f9 commerciali per\u00f2 furono fatti <strong>solo nel XIX secolo<\/strong>, con un certo successo sia in Veneto, sia in Puglia, nel leccese, grazie al dottor Gaetano Stella, medico, naturalista e agronomo. La batata rimane per\u00f2 ancor oggi quello che si dice un prodotto di nicchia<em>,<\/em> tanto che il suo prezzo \u00e8 nettamente superiore a quello delle patate (circa 5 volte tanto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come esistono patate gialle, bianche o viola, cos\u00ec ci sono batate di un sacco di colori diversi, dal bianco al crema, dal rosa al viola intenso passando per giallo, arancio, ocra. Molte cultivar oggi sono selezionate per venire incontro alle esigenze dell\u2019estetica dell\u2019alta cucina. Rimangono tendenzialmente <strong>un prodotto autunnale<\/strong>: \u00e8 difficile trovarle in altri periodi dell\u2019anno, perch\u00e9 non si conservano bene come le patate o, meglio, \u00e8 pi\u00f9 difficile conservarle a livello domestico, perch\u00e9 devono necessariamente essere tenute a una temperatura tra i 13 e i 16 gradi in un luogo buio e asciutto: sono infatti soggette alle muffe, perch\u00e9 contengono molta pi\u00f9 acqua delle patate. Quindi acquistatene giusto il necessario per l\u2019esigenza del momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista nutrizionale le batate hanno dalla loro un maggior contenuto di fibre rispetto alle patate e tantissssima <strong>vitamina A<\/strong>, che nelle patate \u00e8 praticamente assente. Siamo pi\u00f9 o meno pari invece per gli amidi e le proteine, idem per le calorie. Il potassio \u00e8 nettamente inferiore; gli zuccheri, invece, nelle batate sono molto superiori. Ed \u00e8 proprio il sapore dolce la caratteristica pi\u00f9 ricercata nelle batate, che sono spesso utilizzate come ingrediente dei dolci \u2013 tipo la <em>sweet potato pie<\/em> del Thanksgiving Day, per dire \u2013 \u00a0o in preparazioni speziate, in modo da bilanciare i sapori, come in alcune ricette del Sud-est asiatico a base di cocco e mix di spezie molto piccanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 le batate si possono usare in un sacco di modi e cuocere in un sacco di modi, esattamente come le patate. Basta fare una ricerca su Internet per avere tutte le indicazioni possibili. Io le ho usate in questi giorni per una insalata in cui si mescolavano ingredienti crudi e freddi e cotti e caldi e per <strong>una minestra con altri due ingredienti autunnali: il cavolfiore e il cavolo nero<\/strong>. Una ricetta semplicissima che si fa da sola. Vi impegneranno di pi\u00f9 i crostini e, se non la comprate al supermercato, la panna acida per guarnire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"646\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2-646x1024.jpg\" alt=\"minestra di cavolfiore e batata\" class=\"wp-image-2709\" srcset=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2-646x1024.jpg 646w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2-768x1218.jpg 768w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2-968x1536.jpg 968w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2-1291x2048.jpg 1291w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/minestra-cavolfiore-cavolo-nero-patata-dolce-panna-acida-2.jpg 1513w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Minestra di cavolfiore e batata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per 4 persone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 cavolfiore di medie dimensioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6 foglie grandi di cavolo nero<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 grossa batata arancione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 cipolla bionda<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 spicchio d\u2019aglio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1, 5 l circa di brodo vegetale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">pepe<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">olio extravergine di oliva<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 cucchiaio di fecola di patate<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">panna acida e crostini per servire<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mondate e lavate bene cavolfiore, cavolo nero e batata e fate tutto a pezzetti piccoli per accelerare la cottura. Del cavolfiore non gettate nulla, ma utilizzate anche foglie esterne e gambo centrale. Idem per il cavolo nero: non serve eliminare la costola centrale delle foglie. Le batate vanno pelate con un normale pelapatate, ma, se volete, potete tenere anche la buccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affettate la cipolla fine fine e schiacciate lo spicchio d\u2019aglio. Gettate in una pentola per minestre con l\u2019olio extravergine di oliva e fate imbiondire. Nel frattempo scaldate il brodo vegetale. Se non ne avete, non impazzite: usate acqua soltanto, evitando dadi ed estratti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena la cipolla \u00e8 pronta unite tutte le verdure, cospargete con la fecola di patate, mescolate bene e fate insaporire mescolando per qualche minuto. Poi coprite con il brodo vegetale, chiudete con il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa 20, 25 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mescolate di tanto in tanto. Assaggiate e, quando tutte le verdure saranno ben cotte, regolate di sale e pepe. Allontanate dal fuoco e passate il tutto con il frullino a immersione. Delicatamente e a bassa velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scodellate e decorate i piatti con la panna acida e i crostini di pane. Servite subito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La batata, o patata dolce, si coltiva in Italia fin dal XVII secolo. 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