{"id":2686,"date":"2026-10-16T17:27:33","date_gmt":"2026-10-16T17:27:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2686"},"modified":"2026-10-16T19:33:55","modified_gmt":"2026-10-16T19:33:55","slug":"polline-dalle-arnie-alla-cucina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2686","title":{"rendered":"Polline: dalle arnie alla cucina"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che vedete qui \u00e8 un semplicissimo crostino, crostone, bruschetta\u2026 insomma una bella fetta di pane spessa \u2013 di un pane squisito, nero e coperto di semini di sesamo \u2013 abbrustolita in una padella leggermente unta di burro, poi spalmata di Gorgonzola e arricchita da fettine di prugna viola. Per finire un pizzico di granuli di polline. Nulla di complicato. La parte interessante \u00e8 il \u201cpizzico di granuli di polline\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanto ne so, io, sul polline?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, il <strong>polline<\/strong> \u00e8 sempre stato l\u00ec, nella nostra memoria e nella nostra cultura; declinato sia botanicamente, sia come \u201cprodotto dell\u2019alveare\u201d; tutti l\u2019abbiamo assaggiato qualche volta in purezza o come componente nella medicina naturale, o come ingrediente in cucina. Quindi, considerando che ho amici che producono miele e del miele ho scritto un bel po\u2019, si potrebbe pensare che io di polline ne sapessi. E invece mi sono resa conto che ne sapevo pochissimo. Lo spunto per studiare un po\u2019 me lo ha dato l\u2019assaggio di un dessert sensazionale nel men\u00f9 autunnale del <strong><a href=\"https:\/\/www.camiaristorante.it\/it\/page\/il-ristorante\/\">Ca\u2019 mia<\/a><\/strong> di Alserio, in provincia di Como. Un\u2019epifania di miele fermentato (lo chef <strong>Simone Tanzi<\/strong> \u00e8 un maestro della fermentazione e un genio degli accostamenti insoliti) e polline. Indimenticabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E caso ha voluto che due giorni dopo \u2013 nell\u2019ambito della manifestazione<strong> FloraetDecora <\/strong>in Sant\u2019Ambrogio a Milano \u2013 io mi sia imbattuta nella bancarella di <strong>Miemole<\/strong>, l&#8217;azienda apistica a conduzione familiare di Stefano Zoccolan con sede a Vinovo (Torino), sulla quale occhieggiava una pila di barattoli colmi di polline. Era destino. Ben imballato, il vasetto \u00e8 arrivato qui e me lo sono rigirato in mano per una settimana ammirando i colori dei singoli granuli e annusando i profumi di fiori, erba, fieno, terra, bosco, in una parola di <em>natura<\/em>, che ne emana. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-1024x683.jpg\" alt=\"polline: dalle arnie alla cucina\n\" class=\"wp-image-2690\" srcset=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mano-granuli-polline-420x280.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Polline: un profumato superalimento<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il polline \u00e8 da tempo annoverato tra i<strong> superalimenti;<\/strong> ricostituente ed energizzante, \u00e8 ricco di proteine vegetali (fino al 30-40%), aminoacidi essenziali, vitamine (soprattutto del gruppo B), antiossidanti (polifenoli, flavonoidi) e minerali; aiuta a rafforzare il sistema immunitario e quello digestivo e a combattere alcune malattie croniche. Viene considerato da molti un buon ricostituente e un buon supporto per il metabolismo energetico. Naturalmente solo per chi non ha <strong>allergie<\/strong> legate ai pollini!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questo \u00e8 ci\u00f2 che si trova (gi\u00e0) nel barattolo. La parte davvero affascinante \u00e8 la produzione. Allora: <strong>il polline le api non lo producono come il miele<\/strong>, che \u00e8 una trasformazione in parte chimica all&#8217;interno del corpo dell&#8217;ape e in parte fisica e di disidratazione all&#8217;interno del favo, ma, semplicemente lo raccolgono sul loro corpo pelosetto andando di fiore in fiore. Questo \u00e8 il noto sistema con cui fecondano le piante che visitano. Per\u00f2 alle apine il polline fa comodo, perch\u00e9 molto nutriente, quindi ne devono tenere da parte un po\u2019 per loro. Per farlo al meglio e non disperderlo volando, con le zampine si spazzolano e convogliano il polline verso la bocca dove lo impastano con la saliva ed eventualmente con qualche goccia di nettare appena raccolto innescando cos\u00ec <strong>una sorta di fermentazione<\/strong>. Le palline che si formano vengono ri-convogliate nelle <em>cestelle<\/em> o <em>corbicule<\/em> che si trovano alle estremit\u00e0 delle loro zampette.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui mi scatta la bellissima analogia tra i granuli di polline, che sono tanto simili alla fregula, e il fatto che i cesti per metterla ad asciugare si chiamano <strong><em>corbule<\/em><\/strong>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi le nostre indefesse piccole lavoratrici portano il bottino di granuli all\u2019alveare dove viene stipato e lasciato fermentare per trasformarsi in nutrimento per le larve, tanto che quella piccola massa di cibo viene chiamata anche <strong><em>pane d\u2019api<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ape-impollinata-su-afodelo-768x1024.jpg\" alt=\"polline: dalle arnie alla cucina\" class=\"wp-image-2687\" srcset=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ape-impollinata-su-afodelo-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ape-impollinata-su-afodelo-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ape-impollinata-su-afodelo-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ape-impollinata-su-afodelo-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ape-impollinata-su-afodelo.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Condividere. Ma solo un po&#8217;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi come arriviamo noi a riempirne i barattoli? L&#8217;apicoltore non mette le mani dentro il favo, ma preleva il polline all\u2019entrata dell\u2019arnia. Si posiziona una griglia davanti alla porticina, con <strong>maglie calibrate<\/strong> affinch\u00e9 l&#8217;ape riesca a passare s\u00ec, ma con un po\u2019 di fatica, cos\u00ec che le palline attaccate alle zampe posteriori urtino i bordi e si stacchino raccogliendosi in un cassettino sottostante che va svuotato ogni paio di giorni per evitare che il polline si deteriori all\u2019aria. Una volta raccolto, il polline viene mondato, setacciato ed essiccato a basse temperature per conservarlo senza distruggere i nutrienti. Pu\u00f2 anche essere congelato fresco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il procedimento richiede esperienza e discernimento: non si pu\u00f2 privare le api di tutto il polline. La raccolta \u00e8 cadenzata, non continua; in genere si effettua per una settimana per ogni stagione, <strong>evitando i periodi di maggiore stress<\/strong> (caldo e freddo) per la famiglia di api. E si fa solo presso famiglie sane, forti e molto numerose, mai se la regina d\u00e0 segni di sofferenza o le larve sono poche, o malate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Colori e sapori del polline: l&#8217;importanza della biodiversit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle cose belle del polline \u00e8 la variet\u00e0 di colore dei granuli, che sono <strong>gialli, aranciati, bianco crema, rossi, violetti, marroni, verdoni, ocra, grigi<\/strong>. Ci\u00f2 riflette la biodiversit\u00e0 del territorio in cui le api bottinano, poich\u00e9 ogni fiore ha il suo polline: il giallo brillante dorato \u00e8 tipico del tarassaco; il viola del papavero; il verde oliva di alcuni trifogli e il marrone del castagno. Il polline del rosmarino \u00e8 grigio, cos\u00ec come quello dei rovi, mentre il color crema \u00e8 tipico degli agrumi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colore e l&#8217;origine determinano il sapore del polline cos\u00ec come accade per il miele. Ogni specie botanica conferisce al granulo <strong>la propria impronta chimica<\/strong> fatta \u2013 tra le altre componenti \u2013 di olii essenziali e composti aromatici particolari. I pollini pi\u00f9 chiari hanno note dolci e floreali; quelli giallo vivo o arancione hanno un gusto di erba e fieno con un pochino di acido in fondo; i pollini scuri, marroni, verde oliva o neri hanno un gusto terroso e amarognolo. Con il colore variano anche i <strong>valori nutrizionali<\/strong> e la concentrazione di antiossidanti, minerali e vitamine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Melissopalinologia: una scienza bellissima<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte queste caratteristiche possono essere studiate per capire dove bottinano le api; se la biodiversit\u00e0 della zona \u00e8 ricca o sofferente; se ci sono nel raggio di tre chilometri dagli alveari monocolture, coltivazioni o flora selvatica. Insomma un mondo interessantissimo di cui si occupano gli esperti di <strong>melissopalinologia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome di questa branca della botanica \u00e8 composto da <strong>tre parole greche<\/strong>: <em>m\u00e9li<\/em> (\u03bc\u03ad\u03bb\u03b9, miele e \u03bc\u03ad\u03bb\u03b9\u03c3\u03c3\u03b1 ape), <em>palyno<\/em> (\u03c0\u03b1\u03bb\u03cd\u03bd\u03c9, spargere\/infarinare, in riferimento alla polvere del polline) e <em>logia<\/em> (\u03bb\u03bf\u03b3\u03af\u03b1, studio). In pratica \u00e8 lo <em>studiodellapolveredelleapi<\/em>. Bellissimo, eh? Il melissopalinologo, che \u00e8 una persona con competenze trasversali in botanica, fitogeografia, entomologia e chimica degli alimenti, pu\u00f2 sapere vita e miracoli di un <strong>singolo granulo di polline<\/strong> a partire dall\u2019analisi della sua <em>esina<\/em>, ovvero la parete esterna, che \u00e8, nel suo piccolo, estremamente resistente e che presenta microforme e solchi unici, come una piccola scultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il CREA-AA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;economia agraria &#8211; Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente), con sede principale a Bologna, \u00e8 il <strong>punto di riferimento istituzionale e scientifico<\/strong> pi\u00f9 importante in Italia in questa disciplina e organizza regolarmente i corsi ufficiali di formazione in melissopalinologia. Che si affiancano a quelli di analisi sensoriale del miele, che prevedono un percorso accademico su tre livelli, obbligatorio per chi vuole iscriversi all\u2019Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Dipartimento di Agraria dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari<\/strong> \u00e8 invece il punto di riferimento sardo in questo campo. Gli studenti dei corsi di laurea in Scienze Agrarie o Tecnologie Alimentari affrontano moduli dedicati all&#8217;apicoltura, alla biologia delle api e all&#8217;analisi dei prodotti dell&#8217;alveare. Presso il <strong>Centro Didattico Sperimentale Apidologico<\/strong>, a Ottava, frazione di Sassari, c\u2019\u00e8 un apiario con diverse colonie di <em>apis mellifera<\/em> (l\u2019ape domestica), ma vengono studiate anche le api selvatiche, i bombi e le \u201capi solitarie\u201d per monitorare la salute dell\u2019ecosistema della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il &#8220;pizzico di granuli di polline&#8221; in cucina<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il polline in cucina <strong>si usa sostanzialmente crudo<\/strong>, cos\u00ec da apprezzarne tutte le sfumature gustative e olfattive e non disperdere le qualit\u00e0 nutrizionali. Va d\u2019accordo sia con il salato sia con il dolce. Abbinato con ingredienti come latte, lo stesso miele, frutta cotta o frutta secca \u00e8 il tocco finale di un fantastico dessert; ma anche con creme e vellutate, e persino insalate, pu\u00f2 decisamente dire la sua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Celebre \u00e8 la \u201cspugna di polline\u201d di <strong>Antonino Cannavacciuolo<\/strong> che <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-FtFnWlA7lU\">durante un programma televisivo<\/a> l\u2019ha presentata nel suo <em>Cremoso al miele, riduzione di aceto di miele con favo, gelato latte e miele<\/em>. Ma altrettanto particolare \u00e8 il <em>Cavolfiore in crema, polline, miele d\u2019acacia, indivia belga e cialda di grano saraceno<\/em> di <strong>Cesare Battisti<\/strong>. Senza dimenticare la mia epifania iniziale che Simone Tanzi chiama semplicemente <em>Latte, miele e polline.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"675\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2-675x1024.jpg\" alt=\"polline: dalle arnie alla cucina\" class=\"wp-image-2689\" srcset=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2-675x1024.jpg 675w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2-768x1166.jpg 768w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2-1012x1536.jpg 1012w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2-1349x2048.jpg 1349w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/crostone-con-polline-2.jpg 1581w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io adesso mi dedico un po&#8217; agli esperimenti. Per ora l\u2019abbinamento con <strong>il gorgonzola e le prugne<\/strong> devo dire che mi ha soddisfatto. Nel frattempo in veranda ho messo un barattolo di miele a fermentare con limone e spezie, che poi voglio utilizzare insieme al polline. Vediamo cosa ne uscir\u00e0\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che vedete qui \u00e8 un semplicissimo crostino, crostone, bruschetta\u2026 insomma una bella fetta di pane spessa \u2013 di un pane squisito, nero e coperto di semini di sesamo \u2013 &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2688,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,24,1],"tags":[116,408,127,151,161,16,407,370],"class_list":["post-2686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-altro","category-torte-salate-quiche-et-galettes","category-trasformazioni","tag-autunno","tag-biodiversita","tag-fiori","tag-gorgonzola","tag-miele","tag-pane","tag-polline","tag-prugne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2686"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2695,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2686\/revisions\/2695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2688"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}