{"id":2513,"date":"2026-02-21T10:54:23","date_gmt":"2026-02-21T10:54:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2513"},"modified":"2026-02-28T18:32:20","modified_gmt":"2026-02-28T18:32:20","slug":"gnocchetti-su-crema-di-cavolfiore-viola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2513","title":{"rendered":"Gnocchetti su crema di cavolfiore viola"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cavolfiori sono forse gli ortaggi invernali pi\u00f9 belli. Quelli viola anche di pi\u00f9. La loro stagione va dal tardo autunno ad aprile, pi\u00f9 o meno. Lo so che, volendo, sono disponibili tutto l\u2019anno, ma perch\u00e9 non lasciare la ribalta dell\u2019estate a pomodori e peperoni e godersi ora quello che di meglio offre il periodo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cento grammi di cavolfiore viola (cotto) apportano poco pi\u00f9 di trenta <strong>calorie<\/strong>, ma molti sali minerali e vitamine del gruppo A e B, che possono aiutare il sistema immunitario. E poi ci sono gli <strong>antociani<\/strong>, responsabili del colore rosso\/rosa\/viola\/blu nei vegetali \u2013 sia frutti, sia foglie \u2013 che hanno propriet\u00e0 antinfiammatorie e antiossidanti aiutando a combattere gli infidi radicali liberi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"657\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola-657x1024.jpg\" alt=\"cavolo viola\" class=\"wp-image-2523\" style=\"width:auto;height:500px\" srcset=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola-657x1024.jpg 657w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola-768x1198.jpg 768w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola-985x1536.jpg 985w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola-1313x2048.jpg 1313w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foglia-di-cavoloviola.jpg 1539w\" sizes=\"auto, (max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, se vi capita di trovare al mercato questa meraviglia violetta, non esitate a portarvela a casa. Anche perch\u00e9 fa davvero un gran scena, anche in <a href=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2073\">una modesta insalata<\/a>. Ancor di pi\u00f9 in un piatto come questo, cucinato con l\u2019idea che il contrasto di colori sia importante quanto il sapore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza grandissimo sforzo. La semplicit\u00e0 prima di tutto, tanto che gli gnocchi di patate e il formaggio di capra abbinati alla verdura lo rendono tranquillamente un piatto unico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"732\" src=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/crema-cavolfiore-viola-e-gnocchi-di-semola-orizzontale-2-1024x732.jpg\" alt=\"Gnocchetti su crema di cavolfiore viola\" class=\"wp-image-2517\" style=\"width:500px\" srcset=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/crema-cavolfiore-viola-e-gnocchi-di-semola-orizzontale-2-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/crema-cavolfiore-viola-e-gnocchi-di-semola-orizzontale-2-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/crema-cavolfiore-viola-e-gnocchi-di-semola-orizzontale-2-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/crema-cavolfiore-viola-e-gnocchi-di-semola-orizzontale-2-1536x1098.jpg 1536w, https:\/\/www.orataspensierata.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/crema-cavolfiore-viola-e-gnocchi-di-semola-orizzontale-2-2048x1463.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gnocchetti su crema di cavolfiore viola<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per 4 persone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">500 g circa di patate farinose (4 patate medie)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">semola di grano duro rimacinata finissima<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 tuorlo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">500 g circa di cavolfiore viola (solo le cimette; il torsolo si pu\u00f2 conservare per un minestrone)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">75 g circa di formaggio cremoso di capra<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00bc di cipolla bionda<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">brodo vegetale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2 cucchiai di olio extravergine di oliva<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 noce di burro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2 cucchiai di aceto di vino bianco o di mele<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">due noci di burro, timo e prezzemolo freschi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavate bene le patate aiutandovi con uno spazzolino, quindi cuocetele in acqua non salata, con la buccia, fino a che saranno morbide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo lessate al dente le cimette di cavolfiore in acqua leggermente salata e leggermente acidulata con aceto di vino bianco o di mele (serve per mantenere il pi\u00f9 possibile il colore viola). Scolatele e tenetele da parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando le patate saranno cotte, scolatele, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate lasciandole cadere direttamente sul piano di lavoro, possibilmente di marmo. Lasciate raffreddare completamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo scaldate il brodo vegetale (circa 1 litro). Tritate grossolanamente il cavolfiore e la cipolla. Lasciate appassire quest\u2019ultima in olio e burro, quindi aggiungete il cavolfiore e coprite di brodo, lasciando poi sobbollire dolcemente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Formate gli gnocchi: aggiungete il tuorlo alle patate, unite un pizzico di sale e una manciata di semola. Lavorate inizialmente con una forchetta e poi con le mani aggiungendo via via altra semola fino a che l\u2019impasto comincia a prendere consistenza. Non eccedete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dividete l\u2019impasto in 4 parti, lavorate ancora brevemente ogni parte, dividetela ulteriormente in 10 parti e formate 10 palline grandi come una noce con le mani infarinate. E cos\u00ec via\u2026 man mano che sono pronti, adagiate gli gnocchi su un piano cosparso di semola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scaldate abbondante acqua salata per gli gnocchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo lavorate il cavolfiore con il frullino a immersione per ottenere una crema. Se desiderate che sia particolarmente fine e liscia passatela anche con un setaccio. Allontanate dal fuoco e aggiungete il formaggio di capra a tocchetti mescolando fino a che non sia completamente sciolto. Non dovrebbe servire sale, ma assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fate fondere velocemente il burro insieme alle erbe aromatiche tritate per condire gli gnocchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gettate gli gnocchi nell\u2019acqua sobbollente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Versate un mestolo di crema di cavolfiore in ogni piatto, scolate velocemente gli gnocchi appena vengono a galla e disponeteli su ogni piatto. Condite con il burro fuso alle erbe e, se piace, un\u2019altra fettina di formaggio di capra. Servite immediatamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cavolfiori sono forse gli ortaggi invernali pi\u00f9 belli. Quelli viola anche di pi\u00f9. La loro stagione va dal tardo autunno ad aprile, pi\u00f9 o meno. 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