{"id":2187,"date":"2025-05-06T18:04:08","date_gmt":"2025-05-06T18:04:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2187"},"modified":"2025-05-06T18:04:08","modified_gmt":"2025-05-06T18:04:08","slug":"confidenzialmente-brisee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=2187","title":{"rendered":"Confidenzialmente bris\u00e9e"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un post \u201cdidattico\u201d sulla pasta bris\u00e9e e le sue derivate con indicazioni e variazioni, date da cuoca casalinga, che bada al risultato e non possiede un\u2019impastatrice, a dimostrazione di quanto sia facile prepararla rinunciando alle basi pronte comprate al supermercato. Che non sono il male assoluto, e ci mancherebbe!, ma nemmeno la cosa pi\u00f9 sana del mondo, via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa \u00e8 la bris\u00e9e? Una <strong>pasta friabile<\/strong>, tecnicamente definita \u201cleggermente sfogliata\u201d, ovvero un tipo di impasto che si trova a met\u00e0 strada tra una pasta frolla e una sfoglia, con la consistenza &#8220;sabbiosa&#8221; della frolla e la lieve tendenza \u2013 se ben stesa \u2013 a separarsi in strati sottili durante la cottura, di sapore tendenzialmente neutro, nel senso che pu\u00f2 essere utilizzata sia per preparazioni salate sia dolci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019origine della pasta bris\u00e9e \u00e8 sicuramente francese, ma \u00e8 <strong>nota e usatissima nella cucina italiana<\/strong> almeno dal XVIII secolo, quando appare ufficialmente ne <a href=\"https:\/\/www.olschki.it\/libro\/9788822269621\"><em>Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi<\/em> <\/a>\u2013 un ricettario di autore ignoto che riprende in gran parte il francese <em>La cuisini\u00e8re bourgeoise<\/em> di Joseph Menon \u2013 \u00a0molto diffuso dal 1766 (data della prima edizione) fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento nelle cucine dell\u2019alta borghesia, dove la presenza di almeno un cuoco era proprio il minimo indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo libro, che per altro \u00e8 ancora disponibile in <strong>un prezioso testo critico<\/strong>, per la prima volta appaiono le traduzioni in italiano di molti cavalli di battaglia della cucina francese, e persino di alcuni ingredienti al tempo sconosciuti da questa parte delle Alpi. Poco dopo, nel 1788, nel testo <em>Il pasticciere all\u2019uso moderno<\/em>, il cui autore, Leonardi, fu cuoco di Caterina II di Russia, faceva capolino anche una versione \u201cfine\u201d all\u2019olio d\u2019oliva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi partiamo da qui. Intanto \u00e8 importante tenere presente le <strong>proporzioni<\/strong>. Nella bris\u00e9e classica il peso della farina \u00e8 sempre il doppio del peso del burro. Poi i passaggi: prima l\u2019unione di farina e burro con un pizzico di sale, poi l\u2019aggiunta di acqua fredda poco a poco; in seguito una manipolazione veloce su una superficie fredda, infine il riposo necessario prima di stenderla con il matterello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <em>farina<\/em> intendiamo le <strong>farine con glutine<\/strong> (anche integrali) come quella di grano tenero, di grano duro e di farro. Eventuali aromi o ingredienti (un po\u2019 di zucchero, aceto di mele, erbe aromatiche tritate\u2026) si aggiungono nel secondo passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il burro \u00e8 importante che sia fresco, meglio (infinitamente meglio) se con <strong>una percentuale di grassi uguale o superiore all\u201980%<\/strong>. Considerate che \u00e8 la legge che prevede che il burro contenga almeno l&#8217;80% di grassi, anche se poi esistono in commercio burri chiamati \u201cleggeri\u201d in cui questa percentuale si dimezza. Magari lasciate perdere la leggerezza per un momento e, soprattutto, state lontani dalla margarina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il burro pu\u00f2 essere sostituito dall\u2019olio, meglio <strong>extravergine di oliva<\/strong>. Il risultato \u00e8 una pasta fine, molto molto friabile, adatta a chi non mangia derivati animali o \u00e8 intollerante ai derivati del latte. Ma qui le proporzioni cambiano: il peso dell\u2019olio dev\u2019esse solo un quinto del peso della farina (per 500 g di farina solo 100 g di olio) e l\u2019acqua \u00e8 decisamente di pi\u00f9: fino al doppio dell\u2019olio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io, a volte, uso poco meno di burro e aggiungo un cucchiaio d\u2019olio di oliva extravergine. Pi\u00f9 per il sapore che per la consistenza e solo quando la bris\u00e9e sposa ingredienti salati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E fin qui siamo in Europa continentale. Poi esiste la <em><strong><a href=\"https:\/\/www.orataspensierata.it\/?p=218\">pie crust<\/a><\/strong><\/em>, ovvero la versione anglosassone della bris\u00e9e, che \u00e8 stata ottimizzata per le <em>pie<\/em>, quelle torte chiuse (pasta sotto e pasta sopra, in mezzo un ripieno di frutta se dolci, ma anche carne e interiora) alla Nonna Papera. In cosa \u00e8 diversa? C\u2019\u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 di burro e c\u2019\u00e8 un po\u2019 di aceto di mele. Il risultato \u00e8 leggermente pi\u00f9 friabile, molto burroso, ma fresco e non stucchevole, e l\u2019aspetto finale \u00e8 leggermente pi\u00f9 dorato. Le proporzioni sono queste: per 150 g di farina di grano tenero, tipo 0 o 1, si usano 100 g di burro fresco, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 cucchiaio circa di acqua fredda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E fin qui la teoria. Passiamo alla pratica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Togliete il <strong>burro<\/strong> da frigorifero, pesatene 125 g e tagliatelo a dadini il pi\u00f9 piccoli possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendete una ciotola \u2013 meglio se di acciaio \u2013 e setacciatevi accuratamente 250 g della <strong>farina<\/strong> che avete deciso di utilizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potete usare 250 g di farina di grano tenero, oppure 100 di grano tenero e 150 di farro; oppure sostituire 125 g di farina raffinata con altrettanti di farina integrale. Potete anche usare 150 g di farina di grano tenero e 100 di semola di grano duro rimacinata finissima. Importante \u00e8 setacciare per evitare grumi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gettate il burro nella farina, coprite con un telo e aspettate circa un quarto d\u2019ora. Aggiungete il pizzico di <strong>sale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la preparazione \u00e8 dolce, unite anche un cucchiaio di <strong>zucchero<\/strong> bianco o di canna, o comunque grezzo. Lo zucchero di canna o grezzo aggiunge aroma. Se volete, in questa fase potete aggiungere un trito di erbe aromatiche (qualche foglia o rametto). Io uso spesso il timo lavato, asciugato e tritato con la mezzaluna. Lo aggiungo sia in preparazioni salate, sia dolci, specie in torte con le albicocche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora lavorate con la sola punta delle dita il burro con la farina: sfregate e pizzicate finch\u00e9 la farina \u00e8 completamente intrisa di grasso e avete ottenuto una massa di <strong>briciole<\/strong> fini e morbide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso aggiungete <strong>un cucchiaio d\u2019acqua fredda<\/strong> e impastate, un secondo cucchiaio e impastate. Non cedete alla tentazione di aggiungere molta acqua tutta insieme, ma andate per gradi, fatela completamente assorbire e, sempre lavorando con le mani, cercate di capire il momento in cui da ammasso-di-briciole si passa a pasta-liscia-e-omogenea. \u00c8 in questa fase che io sostituisco uno dei cucchiai d\u2019acqua con uno di <strong>aceto di mele<\/strong>, soprattutto se la preparazione prevede poi ingredienti \u201cbagnati\u201d, tipo pomodori, o magari fragole, perch\u00e9 d\u00e0 un po\u2019 pi\u00f9 di struttura alla pasta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la pasta \u00e8 coesa, rovesciatela sul piano di lavoro, che \u2013 idealmente \u2013 dovrebbe essere di marmo. Se il piano della vostra cucina non lo \u00e8, cercate comunque <strong>una superficie fredda<\/strong>, lontano da elettrodomestici che la possano riscaldare, e cercate di non cospargerlo di farina: sarebbe un\u2019aggiunta inutile alla massa lavorata e la renderebbe, in seguito, pi\u00f9 dura da stendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Date qualche \u201ccolpo di polso\u201d, ovvero non lavorate la pasta per pi\u00f9 di <strong>qualche minuto<\/strong>, rigiratela spesso, tiratela velocemente e poi ricomponetela in una palla. Non dev\u2019essere appiccicosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso avvolgetela o in un telo a trama molto fitta, o in p<a href=\"https:\/\/beeopak.com\/\">ellicola naturale con cera d\u2019api<\/a>, o anche in normale pellicola per alimenti. Lasciate la pasta in frigorifero per almeno un\u2019ora. Potete lasciarla riposare anche tutta la notte. Il riposo \u00e8 comunque essenziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passato il <strong>tempo di riposo<\/strong>, togliete la pasta dal frigorifero, liberatela dalla pellicola, adagiatela sul piano di lavoro sopra un foglio di carta forno. Lasciate che si scaldi un po\u2019, non pretendete di stenderla immediatamente o farete una fatica tremenda e otterrete una sfoglia piena di crepe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cercate di appiattirla un po\u2019 con le mani, poi lavorate con il <strong>matterello di legno<\/strong> (o di marmo) rigirando spesso il foglio e procedendo in tutte le direzioni in modo che lo spessore sia omogeneo. Infine raggiungete la forma\/misura desiderata e procedete con la preparazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pasta si deve staccare agevolmente dal foglio di carta, dev\u2019essere <strong>liscia e senza crepe<\/strong>, morbida al tatto, ma complessivamente compatta. Se non \u00e8 cos\u00ec pu\u00f2 essere colpa della temperatura troppo elevata. Potete rimediare in extremis rimettendola in frigorifero gi\u00e0 stesa, sopra un vassoio, aspettare un po\u2019 e poi terminare la lavorazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se usate uno stampo aiutatevi con il foglio di carta per inserirvi la pasta e poi rifilate i bordi; se state preparando una <strong>galette<\/strong> rifinite i margini con una rotella tagliapasta e procedete a farcirla per poi piegare la pasta ai bordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora torniamo un attimo indietro. Se volete confezionare una <strong>bris\u00e9e all\u2019olio<\/strong> procedete cos\u00ec: setacciate la farina, aggiungete l\u2019olio e il sale e aspettate un attimo, poi lavorate con una forchetta e solo in seguito aggiungete l\u2019acqua \u2013 sempre poco alla volta \u2013 e sbriciolate\/impastate tutto di seguito. Naturalmente poi fate riposare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se, invece, volete solo \u201caromatizzare\u201d il vostro impasto con un po\u2019 di <strong>buon olio d\u2019oliva<\/strong>, pesate un po\u2019 meno burro e versate uno o due cucchiai di olio sopra le briciole appena prima di aggiungere l\u2019acqua. Procedete poi come descritto sopra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una variante molto carina: aggiungete un cucchiaio di <strong>polvere di barbabietola<\/strong> alla farina, setacciando tutto insieme. Un bel color rosa (che si attenua in cottura) per galette a base di frutta. Attenzione in questo caso a bilanciare l\u2019acqua: anche se la polvere di barbabietola \u00e8\u2026 beh, polvere, \u00e8 igroscopica, ovvero tende ad assorbire umidit\u00e0. Un pochino meno acqua e velocit\u00e0 nell\u2019impasto saranno sufficienti per bilanciarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se usate un\u2019impastatrice naturalmente \u00e8 tutto pi\u00f9 facile. Almeno credo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui, nell\u2019archivio del sito, potete trovare \u2013 oltre ai link gi\u00e0 inseriti nell\u2019articolo \u2013 altre ricette con la pasta bris\u00e9e: sar\u00e0 sufficiente fare una ricerca nello spazio con la lentina, in alto a destra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un post \u201cdidattico\u201d sulla pasta bris\u00e9e e le sue derivate con indicazioni e variazioni, date da cuoca casalinga, che bada al risultato e non possiede un\u2019impastatrice, a dimostrazione di quanto &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,1],"tags":[75],"class_list":["post-2187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-altro","category-trasformazioni","tag-pasta-brisee"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2187"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2191,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2187\/revisions\/2191"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orataspensierata.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}